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casistica.htm

CASISTICA


PREMESSA

..
ANSIA..
ATTACCHI DI PANICO..
DISTORSIONE.
DOLORE AL POLLICE.
DOLORI ARTROSICI ALLE MANI
DOLORI IN GRAVIDANZA..
DORSALGIA..
EPICONDILITE.
GASTRALGIA..
GONALGIA.. 15
GONFIORE ADDOMINALE.16
INSONNIA.. 17
IPERTENSIONE. 18
LOMBALGIA.. 19
LOMBOSCIATALGIA.. 20
MAL DI GAMBE. 21
MAL DI PIEDI 22
MAL DI SPALLA.. 23
MAL DI TESTA.. 24
MORBO DI CROHN.. 25
PRURITO AGLI ARTI 26
PRURITO ANALE. 27
PSORIASI 28
PUBALGIA.. 29
RESPIRO AFFANNOSO.. 30
RIGIDITA’ MUSCOLI OCULARI 31
SINDROME DEPRESSIVA ASPECIFICA.. 32
SINDROMI DEPRESSIVE STAGIONALI 33
STANCHEZZA DELLE GAMBE. 34
STANCHEZZA E SINDROMI DEPRESSIVE. 35
TALLONITE. 36
VAMPATE DI CALORE




. 37

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PREMESSA

 

Questa casistica è composta da una successione di schede, in ordine alfabetico, assolutamente anonime, di casi trattati prevalentemente tra il 1997 ed il 2001. Tali schede sono strutturate schematicamente nel modo seguente:


-    nome del caso in esame;

-    anno a cui si riferisce;

-    sesso, età e professione dell’utente;

-    sintesi della storia clinica;

-    la tecnica utilizzata;

-    i risultati conseguiti.


Lo scopo di questo lavoro, realizzato tra il 2008 ed il 2011, è di mettere in risalto l’efficacia terapeutica della reflessologia e del linfodrenaggio, evidenziando i risultati tangibili conseguiti e la loro durata, e facendo quindi comprendere meglio a cosa servono concretamente queste tecniche, concorrendo esse a migliorare decisamente la qualità della vita, e presentando i seguenti vantaggi:

 


  • -   sono completamene naturali e non invasive;
  • -    sono prive di qualsiasi effetto di tossicità;
  • -    sono eticamente accettabili
  • -    talvolta contribuiscono a evitare la necessità di effettuare operazioni chirurgiche, prevenendo  rischi di complicazioni e d’infezioni, risparmiando anche  sofferenze, denaro, tempi di degenza e di recupero.

Gli esiti dei trattamenti sono assai soddisfacenti, ma in certi casi avrebbero potuto essere migliori se solo, dopo le sedute iniziali, ne fossero seguite regolarmente altre mensili di mantenimento, per protrarre nel tempo i benefici ricevuti. I trattamenti di mantenimento sono una risorsa importante e preziosa  per prevenire le recidive, che spesso sono difficili da curare.

Non è mai corretto garantire un successo terapeutico, tuttavia è possibile creare le premesse per favorirlo, seguendo un percorso metodologico organico ed articolato, basato:


-   sulla
Seduta Preliminare;

-  sulle manipolazioni modulate tenendo conto dei punti sensibili apprezzati;

-   sulla costante monitorizzazione delle reazioni individuali;

-  sulla reciproca fiducia, collaborazione e disponibilità.


E’ da sottolineare come i benefici conseguiti non abbiano riguardato solo i problemi principali segnalati, ma anche quelli secondari, sui quali non si era concentrata in particolare l’azione terapeutica. Questo si spiega perché le stimolazioni non sono effettuate in modo sintomatico, bensì tenendo conto soprattutto della globalità della persona, caratteristica questa estremamente importante e significativa, perfettamente conforme alla classica Visione Olistica della medicina e dell’esistenza.
 

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ANSIA


Anno di riferimento:     2001                                     

Sesso:                             Femminile                           

Età:                                 37 anni                            

Professione:                  Bidella          

 
STORIA CLINICA:       

 
La cliente era sempre stata di carattere ansioso, ma questa tendenza peggiorò molto dopo che nella primavera 1998 le fu diagnosticata una sclerosi multipla (detta anche sclerosi a placche), con lesioni demielinizzanti stabili senza segni di attività. A livello cervicale tali lesioni poi però regredirono progressivamente fino a stabilizzarsi, come confermato da una risonanza magnetica a gennaio 2001.

La consapevolezza della malattia provocò picchi di ansia che si accompagnarono a forti stati stressanti, contestuali sovente ad episodi di attacchi di panico ed a frequenti vertigini mattutine e serali, talvolta anche con senso di vomito.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra aprile e giugno 2001 sono stati praticati 10 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La cliente ha tratto notevole beneficio dai trattamenti sul piano del rilassamento, al punto da non essere più stata soggetta ad alcun attacco di panico ed alla fine del 2001 è anche rimasta incinta. Contro il parere dei medici ha portato avanti la gravidanza ed a settembre 2002 è nato un bellissimo bambino senza alcun problema di salute.

La sclerosi a placche è rimasta stabile.

Le vertigini sono molto diminuite e non c’è più stato senso di vomito

Anche la cervicalgia è migliorata.

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ATTACCHI DI PANICO


Anno di riferimento:           1997                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       50 anni                              

Professione:                        Impiegata             

 
STORIA CLINICA:       

 

Nel 1972-73 si era verificato un episodio di  collasso nervoso; l’interessata, che già soffriva anche di claustrofobia,  si curò da sola, sottovalutando la portata del problema, che si era trascinata per anni, finché nel 1987-88 ebbe una ricaduta.  Si rivolse allora ad un neurologo, che le prescrisse delle cure farmacologiche, con un effetto però del tutto controproducente: per cinque mesi non camminò più  e da allora fu soggetta a sindromi di attacchi di panico;  l’idea di dover guidare la macchina, anche solo per un breve tratto, le provocava insonnia. Con molta forza di volontà decise di non assumere più i farmaci che le erano stati prescritti.
La cliente aveva anche segnalato seri dolori lombosciatalgici conseguenti ad una discopatia risalente al 1982.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra dicembre 1997 e gennaio 1998 sono stati effettuati 17 trattamenti di reflessologia e la reattività è stata molto buona; i sintomi degli attacchi di panico hanno iniziato quasi subito ad andare in remissione e parallelamente la qualità di vita a migliorare. Tuttavia vi sono state delle risposte altalenanti soprattutto nella parte centrale del ciclo terapeutico, che poi in seguito si sono attenuate.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Per 10 anni la qualità di vita della cliente è molto migliorata, perché gli attacchi di panico sono decisamente calati: ha ripreso a guidare normalmente l’automobile e ad attraversare la strada da sola;  inoltre si è sentita tonificata energeticamente. Anche sul fronte della claustrofobia le cose sono andate molto meglio: la cliente ha potuto prendere ancora la seggiovia e la funicolare e ad andare nuovamente a teatro.
Per sette anni la cliente non ha più avvertito i dolori lombosciatalgici ed è stata in grado di arrampicare in montagna e di fare passeggiate senza sforzo e trovandosi a proprio agio.


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DISTORSIONE

 

Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       60 anni                      

Professione:                        Pensionata            


STORIA CLINICA:       

 

A marzo-aprile 2000 la cliente è incorsa in una distorsione alla caviglia destra, della quale in un primo tempo non si era preoccupata più di tanto, ma verso fine luglio 2000 la caviglia si è molto gonfiata contestualmente a  senso di bruciore di entrambe le piante dei piedi. Secondo il suo medico il tallone d’achille destro era molto infiammato.

La cliente era soggetta a stati di tensione nervosa accompagnati da ansia e da apprensività e manifestava tendenze alla parziale ritenzione delle tensioni.

 


TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra settembre ed ottobre 2000 sono stati eseguiti 14 trattamenti reflessologici.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La caviglia destra non ha più fatto male.

La cliente si è sentita, e continua ad essere, più tranquilla e più rilassata.


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DOLORE AL POLLICE


Anno di riferimento:           1997                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       56 anni                                 

Professione:                        Ragioniera            

 

STORIA CLINICA:       

 

Da anni faceva male l’articolazione del pollice della mano destra; non era stata fatta alcuna diagnosi medica precisa.
Dolori al piede sinistro per problemi di carattere osseo e con alluce valgo. Mancanza di sensibilità a terzo e quarto dito del piede sinistro.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra giugno ed agosto 1997 sono stati effettuati sette trattamenti di reflessologia.

Nel corso delle sedute  la cliente si è molto rilassata, reagendo proficuamente alle stimolazioni. La diuresi è aumentata, riuscendo in tal modo ad eliminare agevolmente le tossine rimosse, fatto questo che giustifica i miglioramenti terapeutici che si sono verificati: il piede sinistro prima, ed il pollice destro poi, hanno cominciato a fare meno male.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il pollice della mano destra non ha più fatto male.

Gradualmente terzo e quarto dito del piede di sinistra hanno riacquistato la loro normale sensibilità e non si è più verificata alcuna recidiva; per tre anni è regredito il dolore al piede sinistro stesso.

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DOLORI ARTROSICI ALLE MANI


Anno di riferimento:           1999                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       57 anni                               

Professione:                        Ex-impiegata in pensione     

 


STORIA CLINICA:       

 

Artrosi diffusa con dolenzie alle mani, soprattutto alle articolazioni dei pollici. Un esame radiografico eseguito a settembre 1998 aveva evidenziato una rizoartrosi alla base del primo metacarpo bilateralmente, con  anche un’iniziale eversione artrosica di alcune articolazioni interfalangee distali.

Era stato segnalato anche un riflesso a scatto del dito medio della mano sinistra.

La cliente si era sottoposta a numerosi trattamenti di agopuntura, ma senza aver tratto alcun giovamento significativo.

A causa di ipercavismo plantare erano comparsi dolori alle ossa dei piedi, soprattutto alle articolazioni metatarso-falangee degli alluci e sul dorso dei piedi.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra ottobre 1999 e novembre 2000 sono stati effettuati 43 trattamenti di reflessologia e di linfodrenaggio.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Le sofferenze artrosiche alle dita delle mani, soprattutto ai pollici, sono migliorate per un paio d’anni. Successivamente i dolori si sono ripresentati a fasi alterne, ma non di intensità tale da dover assumere farmaci antidolorifici.

Il riflesso a scatto del dito medio della mano sinistra è andato in completa remissione e non sono state registrate ulteriori recidive.

Il mal di piedi è calato per due anni, poi ha assunto un andamento altalenante.

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DOLORI IN GRAVIDANZA


Anno di riferimento:           1996                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       32 anni                            

Professione:                        Impiegata             

 

STORIA CLINICA:       

 

Ad agosto 1995 la cliente aveva iniziato una gravidanza travagliata, caratterizzata da un paio di episodi di minacce d'aborto spontaneo al secondo ed al terzo mese con conseguenti emorragie. Tra il sesto e il settimo mese invece si sono succedute alcune micro contrazioni uterine assai dolorose. Il peso della gestante era passato dagli iniziali 51 kg a 64 kg, e questa, secondo il medico curante, sarebbe stata la causa d’insorgenza di forti dolori di schiena a livello dorsale e lombare, oltre che al gluteo destro, tanto da essere impedita a camminare e costretta a rimanere a letto. Contestualmente sono comparsi anche mal di stomaco, diarrea seguita poi da stitichezza, emorroidi ed epistassi. Tutti i sintomi succitati sono stati fonte di forte stress, di ansia e di tensione nervosa, influendo negativamente sulla qualità del sonno e sul livello energetico assai carente.

 

TECNICA UTILIZZATA:

Sono stati effettuati cinque trattamenti di reflessologia tra febbraio e marzo 1996.. E’ da notare che in una condizione particolare come quella di una gravidanza, il lavoro ha comportato una sorprendente interazione a tre tra terapeuta, mamma e figlia nel suo grembo, la quale si è rivelata estremamente ricettiva e compartecipante, muovendosi, a seconda delle stimolazioni, ora bruscamente, la maggior parte delle volte in modo dolce, provocando senso di piacere e di rilassamento alla mamma. Si è operato tenendo conto dei sintomi più importanti che sono stati lamentati. Il primo giovamento registrato  è consistito in una tonificante condizione di rilassamento generale, che a cascata ha avuto una serie di benefici tra cui: 

  •         calo dell’ansia;
  •         migliorata qualità del sonno,;
  •         equilibrio emotivo più stabile;
  •          incremento del livello energetico.;
  •          gambe più leggere.

Il mal di schiena dorso-lombare ha iniziato quasi da subito a calare, consentendo una vita quotidiana più normale.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

Il mal di schiena è andato in remissione e non si è più ripresentato, il sonno si è regolarizzato contestualmente a maggior senso di tranquillità; le emorroidi sono sparite dopo una settimana dal parto.
Ad aprile 1996 è nata una bellissima bimba del peso di 2850 grammi. Sia il travaglio che il parto sono stati spontanei ed il parto è durato 15-20 minuti.

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DORSALGIA


Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       40 anni                          

Professione:                        Traduttrice            

 

STORIA CLINICA:       

 

A partire dalla prima gravidanza nel 1990 la cliente aveva sofferto di blandi dolori dorsali, che si erano accentuati  nel 1998 soprattutto sotto la scapola destra:  Nei momenti di dolore intenso si verificava una irradiazione  del dolore fino allo sterno.

Sdraiandosi il male passava quasi istantaneamente.

Tensione e ansia costanti, irrigidimento e dolenzia a livello di collo e spalle e principalmente a destra.  Ci sono ansia da iperattività, aggressività, impulsività.

In prossimità del ciclo mestruale si verificavano 2-3 giorni di profonda tristezza e di depressione (anche con impulsi suicidi, niente aveva più senso e la vita sembrava orrenda), che poi sparivano così come erano venuti.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Fra dicembre 1999 e febbraio 2000 sono stati effettuati 13 trattamenti reflessologici.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il mal di schiena dorsale non c’è più stato per tre anni o comunque si è molto attenuato.

Ansia e tensione nervosa sono sensibilmente migliorati.

Per circa un paio d’anni sono molto diminuiti i momenti di tristezza e di depressione in prossimità del ciclo mestruale.

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EPICONDILITE


Anno di riferimento:           1997                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       30 anni                           

Professione:                        Imbianchino          

 

STORIA CLINICA:       

 

Il soggetto dal 1996 soffriva di epicondilite in forma acuta al gomito destro, che ostacola seriamente il normale svolgimento dell’attività lavorativa. Inizialmente si era sottoposto a cure fisioterapiche ed aveva assunto antinfiammatori.

 


TECNICA UTILIZZATA:

 

A gennaio 1997 sono stati effettuati 4 trattamenti di linfodrenaggio e c’è stata una parziale remissione della sintomatologia dolorosa. A quel punto  il cliente ha interrotto i trattamenti. Fino a tutto il 1998 non si sono registrate recidive, , ma da gennaio 1999 si è verificata una brusca riaccentuazione della sofferenza al gomito destro. A novembre 1999 il polso e l’avambraccio di destra si sono gonfiati improvvisamente provocando un dolore acuto. A quel punto il soggetto, temendo di dover cambiare lavoro, ha deciso di riprendere le sedute di linfodrenaggio. A partire da dicembre 1999 è stato effettuato un ciclo di 13 trattamenti di linfodrenaggio in modo intensivo con esito molto brillante.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Si è registrata la completa remissione dei dolori al gomito destro ed al braccio destro fino al 2006, poi lievi recidive. Il cliente continua a svolgere regolarmente la sua professione di imbianchino.

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GASTRALGIA

 

Anno di riferimento:           2001                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       40 anni                                 

Professione:                        Parrucchiera         

 

STORIA CLINICA:       

 
La cliente era soggetta a forti tensioni allo stomaco ed alla pancia con un opprimente senso di schiacciamento, come se un chiodo comprimesse la bocca dello stomaco. Lo stress e l’ansia erano così accentuati e logoranti da togliere il respiro e tali da provocare anche dolore costante al collo. Questi sintomi si manifestavano soprattutto nei giorni lavorativi, altrimenti erano più attenuati o inesistenti se in vacanza.

Erano stati segnalati anche cervicalgia e dolori sopportabili fra le scapole.

Dal 2000 la cliente avvertiva al risveglio dolori alle parti interne delle gambe nei tratti dal collo dei piedi fino alle ginocchia.

La signora X aveva dolori alla mano destra tra pollice ed indice.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra luglio ed agosto 2001 sono stati effettuati 9 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La cliente si è sentita decisamene più tranquilla e più rilassata ed ha provato molto senso di benessere, al punto che le somatizzazioni allo stomaco ed alla pancia sono del tutto scomparse senza alcuna recidiva.

La cervicalgia e le sofferenze tra le scapole sono molto migliorate.

I dolori dal collo dei piedi fino alle ginocchia sono andati in completa remissione.

Il pollice e l’indice della mano destra non hanno più fatto male.

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GONALGIA

 

Anno di riferimento:           2000

Sesso:                                   Femminile

Età:                                       49 anni

Professione:                        Commessa

 

STORIA CLINICA:       

 

Per ragioni di lavoro la cliente doveva stare sempre in piedi e nel 1998 aveva iniziato ad avere dolori diurni e notturni al ginocchio sinistro. Un ortopedico esaminò il ginocchio e riscontrò che sulla rotula compariva una tumefazione e che la palpazione in sede prelegamentosa laterale provocava dolore vivace. A febbraio 2000 fu eseguita una tac che accertò l’esistenza di una lesione al menisco mediale e che c’era un versamento intra-articolare di minima entità. Il ginocchio sinistro incominciò a fare meno male dopo che era stata fatta un’ infiltrazione con un farmaco  di antidolorifico.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra maggio e giugno 2000 sono stati effettuati 14 trattamenti reflessologici.

 
 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il ginocchio sinistro per un paio d’anni ha fatto meno male, mentre in seguito il dolore è stato altalenante.

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GONFIORE ADDOMINALE

 

Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       33 anni                                

Professione:                        Informatico           

 

STORIA CLINICA:       

 

Da agosto 2009 il cliente avvertiva gonfiore addominale con senso di ristagno e con presenza come di un corpo estraneo in prossimità dell’appendice. A seconda del tipo di alimentazione queste impressioni potevano aumentare o diminuire. Il medico di base ritenne che tutto l’intestino fosse infiammato, in particolare l’appendice, che secondo lui sarebbe stata da operare (appendicectomia).

Per arricchire la flora batterica intestinale il soggetto assumeva periodicamente i fermenti lattici, mentre per favorire la motilità intestinale faceva ricorso al psilio. (è costituito dai semi o dalla cuticola di Plantago psyllium).

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra marzo e maggio 2000 sono stati effettuati 14 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il senso di gonfiore addominale con ristagno, e l’impressione di  corpo estraneo, che il cliente avvertiva in prossimità dell’appendice, sono sensibilmente calati, senza aver fatto alcuna altra cura particolare; e non ha più avuto neppure la necessità di sottoporsi ad appendicectomia, come invece aveva consigliato il medico di base.

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INSONNIA

 

Anno di riferimento:           1998                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       49 anni                            

Professione:                        Casalinga     

 

STORIA CLINICA:       

 

Insonnia dal 1993, si manifestava a fasi alterne, c’erano periodi in cui questa è più acuta e la cliente non riusciva a recuperare il sonno perso. Aveva cercato di curarsi con valeriana e tisane varie, ma con scarso successo; si era sottoposta anche a due trattamenti di agopuntura con esito molto forte, e la dottoressa stessa le ha consigliato di passare ad altre terapie.

Dal 1990 sussisteva un dolore che dalla parte sinistra del collo scendeva lungo la spalla ed il braccio sinistro, che con il tempo aveva assunto sempre più caratteristiche di cronicità, anche se in modo meno acuto rispetto a fatti episodici precedenti. Non era stata fatta una diagnosi precisa e non si sarebbe trattato né di artrosi e neppure di  cervicalgia.

La cliente soffriva di stipsi cronica da quando era bambina e doveva utilizzare continuamente lassativi, ma con cautela per problemi infiammatori, di gonfiore e di dolori addominali.

Per tutti i periodi dell’anno i piedi erano costantemente freddi .

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra febbraio ed aprile 1998 sono stati effettuati 13 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La qualità del riposo notturno è molto migliorata, il sonno si è del tutto normalizzato e stabilizzato nel tempo.

Calato il  dolore al collo ed al braccio sinistro.

La stipsi è migliorata.

La cliente non ha più avuto i piedi permanentemente freddi.


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IPERTENSIONE

 

Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       55 anni                              

Professione:                        Infermiera            

 

STORIA CLINICA:       

 

Da giugno 2000 i valori pressori erano saliti arrivando in media a 85/140; Fu allora eseguito un accertamento diagnostico tramite monitoraggio pressorio nelle 24 ore (Holter pressorio). La conseguente diagnosi fu di ipertensione arteriosa diastolica lieve; la pressione arteriosa sistolica era nei limiti.

La cliente si trovava in un notevole stato di stress, soprattutto per motivi di lavoro, contestuali ad ansia, apprensività, impulsività ed a una parziale tendenza alla ritenzione delle tensioni. Sotto stress l’interessata avvertiva anche delle fitte con formicolio al braccio sinistro, ma da esami cardiocircolatori eseguiti non emerse nulla di patologico.

Dal 1999 la cliente avvertiva dolore altalenante sopra il gluteo destro, soprattutto quando cambiava il tempo.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra settembre e novembre 2000 sono stati effettuati 12 trattamenti reflessologici mirati al rilassamento generale e ad abbassare i valori pressori, che inizialmente erano 164/96. Durante le sedute successive tali valori sono andati gradualmente in calo ed alla fine la pressione arteriosa è scesa a 110/70.

Al termine del ciclo di trattamenti di reflessologia la cliente è stata soddisfatta per il rilassamento raggiunto, per il notevole miglioramento dei valori pressori e anche perché si è sentita tonificata energeticamente.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

I valori pressori si sono normalizzati ed il beneficio si è stabilizzato nel tempo, sebbene possano capitare negli ultimi anni saltuari sbalzi pressori dovuti a fattori contingenti.

Per un anno è migliorato anche il dolore al gluteo destro, poi andamento altalenante.

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LOMBALGIA


Anno di riferimento:           1997                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       32 anni                           

Professione:                        Commerciante      

 

STORIA CLINICA:       

 

Il cliente soffriva di mal di schiena a periodi alterni dal 1987. Il dolore si manifestava a livello lombosacrale. Si era sottoposto a visite specialistiche, che però non avevano evidenziato nulla di patologico. Si erano verificati degli episodi acuti, che avevano costretto il soggetto a restare bloccato a letto. E’ da sottolineare che il cliente per ragioni di lavoro doveva restare in piedi molto a lungo.

L’interessato pativa da anni anche la cervicalgia.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Sono stati effettuati 13 trattamenti di reflessologia tra dicembre 1997 e gennaio 1998. La lombalgia è andata in remissione già dopo i primi trattamenti, ma si sono verificate alcune recidive tra la quarta e la nona seduta, poi il mal di schiena è diminuito sensibilmente.
A partire dal nono trattamento remissione completa della cervicalgia

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Per almeno un anno non vi è più stata lombalgia, poi progressivamente si sono verificate alcune recidive, senza però giungere ad un livello acuto. Attualmente il dolore ha un andamento altalenante, che però non ha impedito al cliente di riprendere a praticare il footing, che era stato costretto a sospendere a causa del mal di schiena
La cervicalgia è andata in remissione e non si è più ripresentata.

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LOMBOSCIATALGIA


Anno di riferimento:           2004                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       64 anni                                 

Professione:                        Ex-dirigente in pensione      

 


STORIA CLINICA:       

 

Il soggetto soffriva di lombosciatalgia dal 1980, quando si verificò il primo episodio acuto, ma non tale da restare bloccato. Negli anni seguenti ve ne furono altri, ma di più modesta entità. Negli ultimi giorni di luglio 2004 sopravvenne un forte dolore al gluteo sinistro stando in piedi fermo, ma anche camminando. Restando in posizione distesa il gluteo sinistro non doleva, mentre faceva male nello sforzo di alzarsi in piedi.

Essendo il cliente cardiopatico dal 1984 (endocardite batterica + insufficienza mitro-aortica), ed essendo di conseguenza controindicata l’assunzione di farmaci antidolorifici, aveva così deciso di sottoporsi ad alcune sedute di reflessologia, perché era indicata per molti tipi di dolori ed inoltre offriva il vantaggio di essere un trattamento naturale e non invasivo, privo delle controindicazioni che invece presentavano i farmaci antidolorifici.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Ad agosto 2004 sono stati effettuati 6 trattamenti reflessologici.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Non si sono più verificati episodi acuti di lombosciatalgia, bensì solo saltuari e lievi mal di schiena passeggeri.

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MAL DI GAMBE


Anno di riferimento:           1995                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       33 anni                                 

Professione:                        Impiegato             

 

STORIA CLINICA:       

 
Al cliente tra il 1994 ed il 1995, durante un torneo di calcio, erano insorti problemi muscolari agli arti inferiori con piccoli stiramenti, contratture e dolori moderati ai muscoli delle gambe ed agli inguini. Dopo tre mesi di riposo aveva ripreso l’attività sportiva, ma ad ottobre 1995 si era verificato un episodio assai doloroso alla parte inferiore della coscia destra; di qui la decisione di rivolgersi al reflessologo.

Il signor X era stato anche soggetto a dolori lombosciatalgici e dorsali dal 1980 con andamento periodico ed altalenante, ma che negli ultimi anni si erano progressivamente accentuati, finché nel 1993, fra gennaio ed ottobre, si erano succeduti due episodi acuti, causati molto probabilmente da colpi di freddo, che avevano comportato un allettamento forzato  per un paio di giorni. Infatti muovendo il braccio destro il cliente aveva avvertito  fitte dolorose che partivano dalla schiena all'altezza del polmone destro, che rendevano molto problematico il respiro. Dopo l'ultimo evento doloroso erano rimasti degli strascichi sopportabili in tutta la schiena.

 

TECNICHE UTILIZZATE:

 

Tra ottobre e novembre 1995 sono stati praticati 5 trattamenti reflessologici;

Tra novembre e dicembre 1995 sono state effettuate 6 sedute di linfodrenaggio.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Fino al 2006 le gambe non hanno più fatto male, o in ogni caso si è trattato di lievi dolori episodici, che non hanno impedito al cliente di continuare a praticare attività sportiva fino al 2006. Dopo aver interrotto lo sport agonistico gli arti inferiori hanno continuato ad andare bene.

Fino al 2006 non si sono più verificati episodi acuti di lombosciatalgia e di dorsalgia.

 

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MAL DI PIEDI


Anno di riferimento:           1998                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       64 anni                              

Professione:                        Pensionata, ex impiegata     

 

STORIA CLINICA:       

 
Nell’estate 1997, in seguito a lunghe passeggiate, la caviglia destra si era gonfiata notevolmente. Era poi subentrato ad aprile 1998 un dolore plantare al piede destro, che dalle articolazioni metatarso-falangee si era irradiato fino alle punte delle dita. Tali sintomi in precedenza non si erano mai manifestati. Il medico di base aveva ritenuto inizialmente di procedere ad una radiografia ed eventualmente poi anche  ad un’operazione.

Nel 1994, a causa di una brutta distorsione alla caviglia sinistra, era insorto un forte dolore all’inguine sinistro, che era perdurato, anche perché sottovalutato e non curato. Nel 1996 nuova distorsione, presumibilmente alla caviglia destra, procurando alla cliente dolore all’inguine destro, ma al quale lei, anche questa volta, non aveva attribuito grande importanza, favorendone così la cronicizzazione.

A giugno 2002 era stata aggiornata l’anamnesi poiché la signora X deambulava con molta difficoltà a causa di una lombosciatalgia che era insorta a gennaio 2002, con un dolore che dal bacino si era irradiato fino al piede destro, procurando dolenzia notevole alla parte inferiore coscia destra, al polpaccio destro e con sensazione di punture di spilli al piede destro.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra aprile e giugno1998 sono stati effettuati 13 trattamenti di reflessologia per alleviare il dolore ai piedi ed agli inguini.

Tra giugno ed agosto 2002 la cliente si è sottoposta ad altre 15 sedute reflessologiche al fine di favorire la remissione della lombosciatalgia.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il dolore ai piedi è cessato, non si sono verificate recidive e non è stato neppure necessario eseguire alcuna operazione chirurgica.

Il dolore all’inguine sinistro è saltuario ed in ogni caso si presenta in forma lieve, mentre all’inguine destro non ci sono più stati problemi e la deambulazione si svolge normalmente senza accusare dolore alcuno.

La lombosciatalgia è andata in remissione e non si sono verificate recidive.


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MAL DI SPALLA

 

Anno di riferimento:           1988                                     

Sesso:                                   Maschile                              

Età:                                       37 anni                             

Professione:                        Impiegato di banca      

 

STORIA CLINICA:       

 

Insorto forte dolore alla spalla destra nel 1983 in seguito ad un falso movimento, che aveva determinato una parziale impotenza funzionale del braccio destro. Furono praticate alcune infiltrazioni locali di antinfiammatori, alle quali aveva fatto seguito la terapia del ghiaccio, ma il beneficio fu solo parziale e per cinque anni rimase il dolore nel compiere alcuni movimenti come per esempio nel lavare i denti e nell’indossare un maglione.

 

 
TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra ottobre e novembre 1988 sono stati praticati in modo intensivo 40 trattamenti di reflessologia. Il mal di spalla in una prima fase si è riaccentuato bruscamente, per poi gradualmente diminuire fino alla sua completa remissione.

 

 
RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il dolore alla spalla destra non è più ricomparso, nonostante essa sia stata sottoposta a sforzi notevoli e continui.
Piacevolmente sorpreso dal risultato conseguito e dall’efficacia della reflessologia, il soggetto ha deciso, dopo un’adeguata preparazione, di cambiare la sua professione da impiegato di banca a reflessologo, facendone una ragione di vita.

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MAL DI TESTA

 

Anno di riferimento:           1998                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       44 anni                                 

Professione:                        Casalinga     

 

STORIA CLINICA:       

 

La cliente era stata soggetta a mal di testa sopra l’occhio destro o prima o dopo le mestruazioni e, per farlo passare, assumeva regolarmente delle pastiglie.

A maggio 1990 era stato asportato il quarto dito del piede di destra, a causa di un melanoma. Subito aveva iniziato a far male il piede destro, ma in un secondo tempo il dolore si era irradiato alle articolazioni metatarso-falangee di entrambi gli alluci, ma in prevalenza a sinistra.

Dal 1997 la cliente aveva avvertito una sorta di bruciore ad entrambe le anche, ma la deambulazione non era mai stata dolorosa.

Fin da ragazza la cliente soffriva di lombalgia, che dal 1994 era poi degenerata in lombosciatalgia lungo la gamba destra.

La signora X era molto stressata perché era costretta a condurre una vita da casalinga; e tendeva in modo preminente a ritenere le tensioni. Per reazione era stata soggetta a fame nervosa, in particolare negli orari serali.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Fra agosto ed ottobre 1998 effettuati 13 trattamenti reflessologici. Il bilancio al termine del ciclo terapeutico è stato assai soddisfacente ed in particolare:

 

  • dopo le prime sette sedute era regredito completamente il mal di testa sopra l’occhio destro;
  • il dolore all’anca non l’aveva più avvertito già dopo pochi trattamenti;
  • era calata la dolenzia ai piedi, ma permaneva del dolore residuo al piede sinistro;
  • era migliorata anche la lombosciatalgia;
  • Si era molto rilassata e tranquillizzata, la qualità del sonno era decisamente più soddisfacente e riusciva a controllare meglio lo stimolo dell’appetito.

         RISULTATI CONSEGUITI:

 

Per parecchi anni la cliente non è più stata soggetta a mal di testa sopra l’occhio destro e, quando si ripresenta, è in forma assai attenuata.

Sono molto calati i dolori ai piedi ed alle anche.

Per qualche anno remissione della lombosciatalgia.

La cliente si è sentita più tranquilla e più rilassata per almeno un paio d’anni.


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MORBO DI CROHN


Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       45 anni                                

Professione:                        Casalinga     

 

STORIA CLINICA:       

 

Morbo di Crohn (infiammazione cronica del colon) dai primi anni 70, con disfunzioni quali dissenteria, mal di pancia e vomito quotidiano.

Nel 1993 asportazione parziale del colon con fistole.

La malattia era tenuta sotto controllo grazie all’assunzione costante di cortisone, ma in seguito anche di un altro preparato per rinforzare le difese immunitarie.

Per via dell'intervento subito, e dell'assunzione continua di cortisone, l'interessata era andata in menopausa precoce, prendendo di conseguenza la pillola.

Ai cambiamenti stagionali (e di tempo) si verificavano piccoli stati depressivi che accentuavano i sintomi del morbo di Crohn e per esempio insorgevano forti dolori anali.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra marzo e giugno 2000 sono stati effettuati 14 trattamenti reflessologici.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il Morbo di Krohn è migliorato decisamente ed al presente la cliente non sta soffrendo di questa malattia.

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PRURITO AGLI ARTI

 

Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       40 anni                    

Professione:                        Insegnante            

 

STORIA CLINICA:       

 

La cliente aveva sofferto di prurito molto fastidioso alle braccia ed alle gambe tra il 1996 ed il 1997. Il medico di base aveva pensato ad una forma d’intolleranza alimentare con probabile componente psicosomatica.

Non venne effettuata alcuna cura specifica. Il disturbo si andò comunque gradualmente attenuando, soprattutto nel l999. Nel 2000 il prurito era saltuario e si manifestava la sera tardi, oppure di notte, o anche mentre l’interessata era impegnata in una conversazione telefonica.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra gennaio e febbraio 2000 sono stati effettuati 13 trattamenti reflessologici.

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La cliente non è più stata soggetta a prurito alle gambe ed alle braccia.

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PRURITO ANALE


Anno di riferimento:           2001                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       55 anni;                               

Professione:                        Casalinga     

 

STORIA CLINICA:       

 
La cliente da anni era infastidita da prurito anale, forse dovuto a qualche intolleranza alimentare; in precedenza accertata intolleranza al lievito.

La signora X era molto stressata ed apprensiva ed era soggetta a frequenti episodi di fame nervosa (mangiando spesso fuori pasto).

All’altezza delle articolazioni metatarso-falangee di entrambi i piedi si erano formati dei duroni, i quali, camminando, facevano molto male.  Alluci valghi  ma in modo più marcato a sinistra.

 


TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra giugno ed agosto 2001 sono stati effettuati 16 trattamenti reflessologici

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Tra il 2001 ed il 2008 non si sono più verificati episodi di prurito anale, mentre dal 2009 vi sono stati solo lievi casi sporadici.

La fame nervosa è calata sensibilmente e si parzialmente riaccentuata solo dal 2009.

Per otto anni i piedi non hanno più fatto male.

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PSORIASI

 

Anno di riferimento:           1998                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       34 anni                               

Professione:                        Impiegata             

 

STORIA CLINICA:       

 
La cliente aveva sofferto di psoriasi a partire dal gennaio 1996, che inizialmente aveva riguardato l’osso occipitale. A luglio del medesimo anno era insorta l’alopecia, ma nel giro di 6 mesi guarì. La psoriasi nel frattempo si era estesa ad altre zone della testa, soprattutto alle sedi temporali e parietali. Questo accadde nel contesto di forti stati di tensione di origine familiare, che potrebbero aver scatenato la psoriasi. A settembre 1997 sopravvenne un periodo di debolezza ed il sistema immunitario si depresse al punto che la cliente si ammalava molto spesso. Secondo la diagnosi di un omeopata la psoriasi sarebbe stata legata alle condizioni precarie di stomaco ed intestino (ottobre 97) e le prescrisse una cura che ebbe effetti positivi sull’apparato digerente e sullo stato di salute in genere.

Stitichezza in stati di stress, anche se non ai livelli di quando era più giovane.

Saltuari bruciori di stomaco, talvolta anche forti.

Miopia dalle scuole medie, alle superiori era peggiorata leggermente e la cliente aveva iniziato a portare gli occhiali. Con l’inizio dell’attività lavorativa la miopia aumentò ulteriormente.

 


TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra dicembre 1997 e marzo 1998 sono stati effettuati 12 trattamenti di reflessologia.

Nel corso del ciclo terapeutico l’interessata aveva riferito che le pareva d’aver avuto un certo beneficio per gli occhi (per esempio non vedeva più delle macchie come prima), e non sentiva più bisogno di mettere gli occhiali per lavorare al computer.


 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La psoriasi è andata in remissione completa e non si sono verificate recidive.

Stitichezza e bruciori di stomaco sono cessati.

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PUBALGIA

 

Anno di riferimento:           2001                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       62 anni

Professione:                        Ex-dirigente in pensione     

 

STORIA CLINICA:       

 
Al cliente facevano male entrambe le gambe dal 1998-99, ma a dicembre 2000 era insorto un forte dolore all’inguine destro. Ciò era accaduto contestualmente a preesistente lombalgia, che però facendo jogging si attenuava. Tuttavia la pubalgia aveva reso molto problematica la partecipazione del signor X alle maratone, delle quali era un grande appassionato.

Il soggetto aveva riferito di agitarsi facilmente e che tendeva a ritenere le tensioni.

Inoltre andava anche soggetto a saltuari abbassamenti di voce.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra marzo ed aprile 2001 sono stati praticati 10 trattamenti di linfodrenaggio in abbinamento a particolari stimolazioni reflessologiche.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La pubalgia è andata in completa remissione senza recidive ed il cliente ha potuto continuare a partecipare regolarmente a maratone fino al 2005.

E’ anche subentrato un maggior rilassamento.

Non si sono più verificati abbassamenti di voce.

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RESPIRO AFFANNOSO


Anno di riferimento:           1997                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       44 anni;               

Professione:                        Operaio        

 

STORIA CLINICA:       

 

Il soggetto saltuariamente faceva fatica a respirare senza aver compiuto sforzi particolari. Vi erano anche stati d’ansia e di stress, cause forse di tensioni muscolari a livello di stomaco e della zona pettorale sinistra, che provocavano senso di oppressione al petto.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra settembre ed ottobre 1997 sono stati effettuati 9 trattamenti di reflessologia. Nelle prime due sedute il cliente ha fatto fatica a lasciarsi andare, rimanendo costantemente in uno stato di vigile attenzione. Poi è riuscito, seppur a fasi alterne, a rilassarsi di più addormentandosi anche durante le sedute. Sia pure in modo discontinuo il senso di oppressione al petto è calato ed il respiro è divenuto più libero.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Per 11 anni il cliente non ha più avuto problemi di respiro affannoso.

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RIGIDITA' MUSCOLI OCULARI

 

Anno di riferimento:           2001                            

Sesso:                                   Femminile                        

Età:                                       29 anni                            

Professione:                        Commessa            

 


STORIA CLINICA:       

 
La cliente avvertiva rigidità ai muscoli oculari in presenza di stati ansiosi e di forti stress quotidiani dal 1999. Il 6 febbraio 2001 fu diagnosticata precisamente una cefalea tensiva quotidiana dipendente da stress. Venne prescritta l’assunzione di un farmaco in gocce per lenire la cefalea.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra gennaio e febbraio 2001 sono stati effettuati 13 trattamenti di reflessologia.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La rigidità e le tensioni dei muscoli oculari sono completamente scomparse senza alcuna recidiva.

Il mal di testa è migliorato, ma insorge nuovamente ogni volta che si verificano situazioni stressanti.

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SINDROME DEPRESSIVA ASPECIFICA    

 

Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       31 anni                   

Professione:                        Impiegato             

 

STORIA CLINICA:       

 

Da marzo 2000 il cliente soffriva di una sindrome depressiva senza che vi fosse una causa apparente. I sintomi principali erano costituiti da tachicardia frequente, ansia, stress, apprensività (apprensivo di carattere), tendenza preminente alla ritenzione delle tensioni, insonnia e pessima qualità del riposo notturno. Somatizzazione ai muscoli del collo, soprattutto posteriormente a livello delle vertebre cervicali con rigidità e dolenzia.

Si era curato assumendo principalmente ansiolitici ed antidepressivi.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra giugno e luglio 2000 sono stati effettuati 12 trattamenti di reflessologia.

Fin dalle prime sedute la sindrome depressiva ha iniziato a registrare una serie di evoluzioni positive grazie ad un graduale e progressivo rilassamento, che è stato il precursore di altri benefici quali il miglioramento della durata e della qualità del sonno, di una tonificazione energetica e del raggiungimento di una maggiore stabilità emotiva. Il cliente si è sentito poi più aperto al mondo ed è migliorato il rapporto affettivo con sua moglie. Anche le tensioni muscolari del collo si sono sciolte gradatamente.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La sindrome depressiva è andata in remissione completa e non c’è più stato bisogno di effettuare alcuna cura specifica.

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SINDROMI DEPRESSIVE STAGIONALI


Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       62 anni                            

Professione:                        Casalinga     

 

STORIA CLINICA:       

 

Sindromi depressive ricorrenti soprattutto ai cambi stagionali (probabile familiarità da parte materna).

La cliente di carattere era molto nervosa, emotiva ed ansiosa; in passato riusciva ad esercitare un buon autocontrollo emozionale, ma dai primi anni 80, in seguito a importanti vicissitudini familiari, l'ansia si era accentuata, ed ancor di più nel 1991, quando rimase vedova. Da marzo 2000 la signora X non riusciva più a vedere i problemi nella loro giusta misura, bensì tendeva ad ingigantirli.

 

 TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra giugno e ottobre 2000 sono stati effettuati 22 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Le sindromi depressive stagionali sono molto migliorate. L’ansia è calata notevolmente e la cliente è sempre riuscita a tenerla sotto controllo, sentendosi decisamente più tranquilla e più rilassata.

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STANCHEZZA DELLE GAMBE

 

Anno di riferimento:           1998                                     

Sesso:                                   Maschile                     

Età:                                       34 anni                                

Professione:                        Impiegato             

 

STORIA CLINICA:       

 
Dal 1994 il cliente era soggetto a stanchezza ed a dolori alle gambe, dai polpacci ai piedi, come se avesse corso per molti chilometri. Contestualmente c’erano anche senso di spossatezza e di stanchezza fisica e gli mancava volontà di svolgere attività di movimento. C’erano periodi in cui i sintomi era più accentuati, altri nei quali invece non se ne rendeva neppure conto.

Il soggetto era anche molto nervoso e si lasciava prendere dallo stress da iperattività, con alle volte l’impressione di stanchezza cardiaca (mangiava molto in fretta anche quando mancava una necessità effettiva).

Nel 1986 era insorta una lombosciatalgia che aveva coinvolto la parte destra del corpo; il dolore, che presentava delle fasi più o meno acute, si era irradiato anche alla zona lombare della colonna, dove c’era una piccola ernia discale, che i medici avevano sconsigliato di operare perché poco evoluta

Per tentare di curare la lombosciatalgia erano state fatte alcune iniezioni di antinfiammatori, ma senza nessun risultato.

 

TECNICA UTILIZZATA:


Tra gennaio e marzo 1998 il cliente si era sottoposto a 9 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

La stanchezza ed i dolori alle gambe sono calati notevolmente ed il soggetto pratica con regolarità l’attività sportiva.

Il livello energetico è migliorato considerevolmente, il cliente scarica meglio le tensioni, gode di una migliore distensione muscolare e tutto questo gli arreca rilassamento e benessere psicologico.

La sciatalgia è andata meglio sicuramente per un anno, poi andamento altalenante.

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STANCHEZZA E SINDROMI DEPRESSIVE

 

Anno di riferimento:        1998    

Sesso:                                Femminile                       

Età:                                    50 anni           

Professione:                     Impiegata                              

 

STORIA CLINICA:       

La cliente dai primi anni 80 soffriva di bruschi cali energetici, che comportavano una persistente stanchezza e senso di fatica al risveglio ad alzarsi e ad affrontare la quotidianità. Alla stanchezza si associavano sindromi depressive, stress e tensione nervosa, che in massima parte l’interessata riteneva. Essa assumeva con regolarità dal 1988 dosi giornaliere di farmaci antidepressivi e di ansiolitici, che le consentivano di poter dormire discretamente bene durante la notte.
La cliente aveva entrambe le anche che le facevano male e soffriva di emorroidi di secondo grado.

 
TECNICA UTILIZZATA:

 Fra ottobre e dicembre 1998 sono stati effettuati 13 trattamenti di reflessologia.
Al termine delle sedute la cliente aveva ritenuto positiva l’esperienza fatta, essendo gradualmente migliorato il livello energetico, l’ansia era calata ed c’era stato inoltre un miglioramento dell’attività ormonale (ritorno delle mestruazioni, che erano assenti da oltre un anno e neppure l’assunzione della pillola aveva giovato allo scopo).

 
RISULTATI CONSEGUITI:

Per almeno tre anni l’interessata si è sentita tonificata energeticamente e le sindromi depressive sono parallelamente migliorate. I dolori alle anche sono diminuiti e le emorroidi sono andate meglio.

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TALLONITE


Anno di riferimento:           2000                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       40 anni                                 

Professione:                        Commerciante      

 

STORIA CLINICA:       

 

Dal mese di giugno 2000 la cliente al mattino, appoggiando i piedi, aveva avvertito un forte dolore al tallone sinistro, che era stato anche causa di zoppichio. Il problema acquistava ancor maggiore rilevanza, perché per ragioni di lavoro l’interessata doveva restare a lungo in piedi. Il medico di base non fece alcuna diagnosi precisa, bensì consigliò alla sua paziente di provare a rivolgersi ad un reflessologo.

 

TECNICA UTILIZZATA:

 

Tra agosto e settembre 2000 sono stati effettuati 11 trattamenti reflessologici.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Il dolore al tallone del piede sinistro è andato in remissione completa e non vi è stata in seguito più alcuna recidiva.

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VAMPATE DI CALORE

 

Anno di riferimento:           1998                                     

Sesso:                                   Femminile                           

Età:                                       53 anni                            

Professione:                        Pensionata            

 

STORIA CLINICA:       

 
Nel 1996 la cliente era entrata in menopausa ed aveva iniziato a soffrire di fastidiosissime vampate di calore; provò  allora a curarsi, con preparati fitoterapici, ma senza apprezzabili risultati.

 

 

TECNICA UTILIZZATA:

 
Tra gennaio e marzo 1998 l’interessata si è sottoposta ad un ciclo di 12 sedute di reflessologia.

Nel corso dei trattamenti le vampate di calore sono progressivamente diminuite sia come frequenza che come intensità.

 

 

RISULTATI CONSEGUITI:

 

Dopo una fase iniziale di riaccentuazione le vampate di calore sono andate in completa remissione senza alcuna recidiva.

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